La scrittura tragica dell'irrazionale : note di lettura al teatro di Seneca

Petrone, Gianna

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Descrizione Brossura editoriale di pagine 135, sovraccoperta figurata. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. La scelta, da parte di Seneca, della scena tragica come luogo nel quale collocare il proprio linguaggio poetico manifesta l'intenzione di trattare alcuni temi, ai quali solo il genere tragico era adeguato, in conseguenza di un impegno 'etico' nei confronti della Letteratura ma anche della Storia. Nell'operazione di riscrittura dei miti si distingue un tema fondamentale, quello del "furor" (che detta le condizioni delle nuove strutture adottate dal drammaturgo): esso è intrinseco alla tragedia, poiché simboleggia la cieca violenza che sconvolge i rapporti familiari e minaccia di far crollare il cosmo e l'ordine sociale. Negazione e profanazione di ogni legame, follia omicida che spinge al delitto contro i consanguinei, il "furor" è l'attributo primo del «regnum». La "scena del regno* che si apre nella tragedia, in quanto questa per la poetica antica era rappresentazione di casi che riguardavano i re, è dunque la "scena dell'irrazionale". Qui Seneca incrocia il suo tempo, nel quale le vicende della famiglia imperiale sembravano replicare i copioni tragici: la sua scrittura drammatica, tesa sino all'estremo dell'espressività, appare come la coscienza della tragedia che si viveva nella realtà.

Categoria: Classici Greci e Latini

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Edito da: Palumbo (Palermo) anno 1984

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Dimensione: 24

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Prezzo: € 39.00

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