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Stesicoro con un lessico dialettale
De Martino, Francesco
Descrizione Brossura editoriale di pagine 302 con 4 illustrazioni in nero. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. «Poeta amato ma non letto» secondo Wllamowitz. Stesicoro fu invece, papiri alla mano, molto letto, almeno fino al II-III secolo volgare. Alessandro Magno ne considerava la lettura degna di re, e l'ultimo desiderio di Socrate, prima di morire. fu di eseguirne un canto. Sempre à la page (forse persino negli anni in cui secondo il comico Eupoli era invece un po' démodé}, anche figurativamente: una statua ed una faccia delle monete ad Imera, un mosaico a Gerasa, un'altra statua vari secoli dopo a Costantinopoli. Originario di Matauro (l'odierna Gioia Tauro), ma nativo di Imera. in Sicilia, Stesicoro fu una gloria per l'Ellade intera: «qui fuit Himerae, sed et est et fuit tota Qraecìa summo propter ingenium honore et nomme». E di ingenium tornerà a parlare, dopo Cicerone, anche Quintiliano. Vissuto tra il VII e il VI sec. a.C. e dunque contemporaneo di Saffo (in esilio, ventenne o poco più, li nel pressi di Imera. a Palermo). Stesicoro si delinea nettamente come il più antico poeta dell'Italia greca. E ben si situa all'avanguardia della poesia occidentale, pioniere di una «new» era, come disse Smyth: In confidenza con le Muse, versatile ed imprevedibile nel repertorio (dal brivido delle scene cruente alla delicatezza delle scene d amore), polemista letterario e politico, citarodo e simodo, sperimentalista sul piano della lingua e della poietica e tuttavia «profondamente dolce». Una voce poetica che non deve mancare alla scuola classica di oggi, come non mancava nel programma reggino del futuro autore de / miei conti con la scuola. Una lettura ineludibile per i cultori di poesia di ogni tempo.
Categoria: Classici Greci e Latini
Parole chiave:
Edito da: Edizioni Levante (Bari) anno 1984
Condizione:
Dimensione: 22
ISBN:
Prezzo: € 18.00

