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Un mondo lontano
Hudson, William Henry
Descrizione Biblioteca Adelphi", 56; prima edizione, 1974 - Brossura editoriale con bandelle, 319 pagine. Traduzione di Adriana Motti. Minimi segni d'uso e del tempo, nel complesso ottima copia dalla paginazione fresca e compatta -- Il mondo lontano che W.H. Hudson evoca in questo libro con quella sua peculiare felicità di tocco che il lettore italiano ha già apprezzato nella Terra Rossa, è quello della sua infanzia: la pampa senza fine, punteggiata di alberi maestosi, gli ombù, la cui unica funzione era allora di segnare per il viaggiatore, come gigantesche pietre miliari, l'enorme distesa di terra, fitta di animali, scarsa di uomini. Qui, in una casa chiamata appunto «I venticinque ombù», Hudson era nato nel 1841 ed era vissuto nella prima infanzia. Molti decenni dopo, quando ormai era diventato un illustre naturalista e un maestro della prosa inglese, Hudson sentì il bisogno di risalire ai suoi primissimi ricordi, e scrisse Un mondo lontano (1918). Vividi e pulsanti come lo sbattere di piume di un qualche amato uccello tropicale, i ricordi obbedirono al richiamo della sua prosa: così egli ritrovò i fatti e le emozioni che avevano costruito il suo essere e ce li ha consegnati in un'opera di raro incanto, quella dove, come scrisse Ford Madox Ford, Hudson «ha più rivelato se stesso».
Categoria: Letteratura Inglese e Americana
Parole chiave:
Edito da: Adelphi (Milano) anno 1974
Condizione:
Dimensione: 22
ISBN:
Prezzo: € 9.90

