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| Titolo | Quantità | Prezzo | |
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| Notizie CISST - Centro Italiano per lo Studio della Storia del Tessuto - anno II, marzo 1981 | 1 | € 12.00 |
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| Totale: | € 12.00 |
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Pompes Funèbres
Genet, Jean
Descrizione Una delle primissime edizioni del volume, stampata in 1500 esemplari fuori commercio e numerati, il nostro è il n. 789 (Un'altra tiratura di soli 20 esemplari fu realizzata l'anno precedente, nel 1947) - Brossura editoriale con bandelle, 374 pagine; in apertura un'illustrazione di Jean Cocteau realizzata espressamente per il libro. Ordinari segni d'uso al dorso, peraltro esemplare in ottime condizioni complessive e dalla paginazione in gran parte ancora intonsa (a fogli chiusi); raro -- Tradotto in Italia col titolo "Pompe funebri" da Giorgio Caproni, è il romanzo di Genet che più si presta a fraintendimenti. I protagonisti: Jean Decarnin, il partigiano assassinato dalla milizia; Riton, un ragazzino parigino; Erik, il carrista; e lo stesso Hitler, descritto come «sodomita e castrato», non sono figure realistiche, ma figure araldiche, esseri poetici. L'autore propone anche una visione omoerotica di Hitler, nonché uno sguardo ambiguo sul rapporto tra la violenza nazista e l'attrazione sessuale. Adotta in parte il punto di vista della Milizia e descrive il suo fascino per il culto del corpo e la messa in scena della virilità sviluppati dal nazismo. Per alcuni studiosi, ciò non significa tuttavia che Genet fosse un sostenitore del regime nazista o della Collaborazione, come pensano alcuni lettori. Per alcuni, questo testo è stato scritto dall'autore per raccontare a modo suo un processo di elaborazione del lutto: Jean Decarnin, suo amico e partigiano comunista, è appena stato assassinato da un miliziano. Per altri, come Marty e Jablonka, esso mostra il rapporto ambiguo che Genet intrattiene con il nazismo.
Categoria: Antiquariato
Parole chiave:
Edito da: [Paul Morihien?] ([Paris]) anno 1948
Condizione:
Dimensione: 19
ISBN:
Prezzo: € 70.00

