Confessione di un assassino (raccontata in una notte)

Roth, Joseph

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Descrizione Biblioteca Adelphi", 126; terza edizione, 1984 - Brossura editoriale con bandelle, 156 pagine. Traduzione di Barbara Griffini. Minimi segni d'uso e del tempo, nel complesso ottima copia dalla paginazione fresca e compatta -- Questo libro è il «romanzo russo» di Joseph Roth. Vegliati da un orologio di latta, le cui lancette sono ferme o segnano l'ora sbagliata, in un locale di Parigi che è un porto di naufraghi della prima emigrazione russa, alcuni avventori ascoltano una confessione, durante una notte interminabile. E subito siamo irretiti nell'intreccio di un esasperato feuilleton, che è una favola sul Male, sul suo potere ipnotico di spingere le proprie vittime in storie circolari e ossessive, che si stringono lentamente come un cappio. Questo Male metafisico, irriducibile, assume qui una forma peculiarmente russa: come oscura connivenza fra la delazione, il rancore, l'abiezione erotica e l'ansia di espiare, punirsi, confessare. Forse nessun libro ha saputo dare voce, al pari di questo, a un fantasma subdolo e imperioso: quello dell'«erotismo poliziesco». E, con la sua infallibile percezione dei «segni dei tempi», Roth ci ha offerto in queste pagine una delle più convincenti figure del Diavolo moderno: un essere mellifluo e imbrillantinato, che fa l'agente della polizia segreta zarista per passare poi, senza mutare in nulla le sue maniere, a quella di Lenin; un «sussurratore» che guida con dolcezza i suoi eletti in un «inferno profumato».

Categoria: Letteratura Tedesca

Parole chiave:

Edito da: Adelphi (Milano) anno 1984

Condizione:

Dimensione: 22

ISBN:

Prezzo: € 9.90

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