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Pennello Nero. La Marina Italiana dopo l'8 settembre
Garofalo, Franco (Ammiraglio)
Descrizione Prima edizione - Volume rilegato in mezza pelle amatoriale verde con titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati, nastrino in stoffa verde, 123 pagine. Indice consultabile nelle nostre immagini. Conservati i piatti della brossura originale. Leggere abrasioni superficiali alle nervature del dorso, peraltro esemplare ottimamente conservato -- Franco Garofalo (1898-1970) prestò servizio con la Regia Marina durante la prima e la seconda guerra mondiale. Ammesso nel 1912 all'Accademia Navale di Livorno, ha partecipato da allievo alla guerra italo-turca e, conseguita la nomina al grado di guardiamarina il 21 settembre 1916, al primo conflitto mondiale, imbarcato sulla nave da battaglia Giulio Cesare e sull'incrociatore corazzato San Marco. Promosso capitano di corvetta nel 1928, tra il 1929 e il 1932 fu al comando di cacciatorpediniere; promosso capitano di fregata nel 1933 prestò servizio al Ministero presso l'ufficio del Capo di stato maggiore e poi alla direzione generale del personale. Nel 1936 ritornò a bordo quale sottocapo di stato maggiore della I Divisione navale e quindi in comando di squadriglia di cacciatorpediniere. Dopo avere svolto per un anno il ruolo di insegnante presso l'Istituto di guerra marittima, promosso al grado di capitano di vascello il 1º gennaio 1939, fece nuovamente ritorno a bordo nel periodo tra il 10 settembre 1938 al 2 gennaio 1941 quale comandante della X squadriglia cacciatorpediniere costituito dalle unità della classe Maestrale. Con l'entrata in guerra dell'Regno d'Italia nel secondo conflitto mondiale prese parte a numerose missioni di scorta, venendo insignito di una Medaglia di bronzo al valor militare. Dopo essere stato destinato all'Accademia Navale quale comandante in seconda, nell'agosto 1943 assunse il comando del gruppo cacciatorpediniere di squadra alzando la sua insegna sull'incrociatore Attilio Regolo. Nel gennaio 1944 fece rientro in Italia e promosso contrammiraglio, assunse l'incarico di capo ufficio stampa presso il Gabinetto del ministro della Marina e la direzione del periodico Buona Guardia, diffuso tra gli equipaggi delle navi. Dal 5 maggio al 10 giugno 1946 fu aiutante di campo generale del Re Umberto II. Lasciato il servizio a domanda nel 1947, venne promosso ammiraglio di divisione nel 1954. Uomo dai molti interessi culturali e storici, scrittore e storico, è morto a Roma il 10 aprile 1970, lasciando numerose opere riguardanti la storia navale.
Categoria: Storia d\'Europa Contemporanea
Parole chiave:
Edito da: Edizioni della Bussola (Roma) anno 1945
Condizione:
Dimensione: 18.5
ISBN:
Prezzo: € 19.90

