Disagio sociale e riscatto della memoria in Orazio

Montefusco, Patrizia

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Descrizione Collana "Lingue e letterature Carocci", 81 - Brossura editoriale di 127 pagine. Copia come nuova, mai letta -- Al disagio della provenienza sociale, per essere figlio di un ex-schiavo, si accompagna in Orazio l'esperienza giovanile di una sconfitta della sua utopia politica, per essersi arruolato nell'esercito dei cesaricidi. Tornato a Roma, con la confisca della casa e dei beni sperimenta la paupertas: questa diviene sollecitazione di affrancamento, una via per approdare alla rinomanza elitaria col riscatto dalla marginalità. Sente poi che da humilis la poesia lo ha reso potens, e che la gloria è garanzia di sopravvivenza oltre la morte. La condizione umana, connotata dall'essere mortalis, è sentita da Orazio come linearità finita; e la "trepidazione costante" che è al fondo della sua sensibilità poetica salda il senso dell'esistenza a quello del tempo, con l'angoscia della sua precarietà (carpe diem). Solo la rinomanza fa vivere oltre la morte gli uomini d'eccezione. Patrizia Montefusco riscrive il racconto umano e poetico di questo malessere, utilizzando le categorie dell'antropologia storica e della sociologia della conoscenza, sullo sfondo delle vicende politico-sociali e delle prerogative o status del civis nella Roma di Mecenate e Augusto.

Categoria: Classici Greci e Latini

Parole chiave:

Edito da: Carocci (Roma) anno 2007

Condizione:

Dimensione: 22

ISBN: 9788843045181

Prezzo: € 18.00

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