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Dante
Eliot, T. S. [Thomas Stearns]
Descrizione Prima edizione italiana. "Collana di cultura", 2. Tiratura numerata, il nostro è l'esemplare n. 1257 - Volume rilegato in mezza pelle blu con titolo in oro impresso al dorso, piatti e sguardie marmorizzati, 176 pagine; a cura di Luigi Berti. Conservati all'interno i piatti della brossura originale. Lievi segni di consunzione alla pelle del dorso; fisiologica brunitura ai margini delle carte; nel complesso esemplare in ottimo stato di conservazione, qui offerto in veste da amatore -- Pubblicato originariamente nel 1929, questo saggio di T.S. Eliot non è un'introduzione accademica al Sommo Poeta; è piuttosto un resoconto personale del modo in cui l'autore, nel corso di molti anni, è giunto alla comprensione e all'apprezzamento di Dante. Eliot lo considerava il suo modello stilistico ed esistenziale e la sua Divina Commedia una lettura fondamentale per apprezzare la poesia moderna in qualsiasi lingua. Sosteneva che Dante facesse appello a concetti universali, aspetto che ha determinato il successo del suo poema nel corso dei secoli e in tutto il mondo. Inoltre, lodava la rappresentazione che Dante dava dell'intera gamma delle profondità e delle vette delle emozioni umane, comprese quelle spirituali. Un caro amico di Eliot, Ezra Pound, che vedeva in Dante la musa che presiedeva alla rivoluzione moderna nella poesia, scrisse che Eliot «era la vera voce dantesca» del mondo moderno.
Categoria: Letteratura Critica
Parole chiave:
Edito da: Guanda (Parma) anno 1942
Condizione:
Dimensione: 19.5
ISBN:
Prezzo: € 24.00

