Il triangolo amoroso. La nozione di «gelosia» nella cultura e nella lingua greca arcaica

Pizzocaro, Massimo

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Descrizione Collana "Le rane", 13 - Brossura editoriale di 192 pagine. Presentazione di Giovanni Cerri. In appendice: "Lo Spartano non sia geloso", dello stesso autore. Sommario consultabile nelle nostre immagini. Copia studiata con sottolineature e segnetti a penna in margine al testo; libro comunque integro e ben fruibile in ogni sua parte -- Soffrivano di gelosia erotica gli eroi e gli dèi in Omero o in Esiodo? Questo sentimento traspare nella poesia lirica? Come si comporta e cosa prova, se esiste, nella poesia greca arcaica il 'geloso', cioè, chi (nella definizione moderna del Devoto-Oli) è «angustiato dalla gelosia; in continua apprensione per il possibile distacco della persona amata o per la presunta o reale esistenza di un rivale»? Nella lingua greca di età arcaica c'erano significanti specifici appartenenti all'area della gelosia? Qual era la reazione del partner tradito e della società rispetto al triangolo amoroso? Questa indagine, insieme filologica, storico-antropologica e semantica, dipinge il quadro variegato che emerge in risposta a tali quesiti e offre al contempo un lessico ragionato della gelosia e un repertorio critico di passi poetici greci arcaici nei quali una terza persona interferisce nel rapporto di coppia.

Categoria: Classici Greci e Latini

Parole chiave:

Edito da: Levante (Bari) anno 1994

Condizione:

Dimensione: 20.5

ISBN: 9788879490771

Prezzo: € 15.00

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