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Le lettere del cardinale Massaia dal 1846 al 1886; con aggiunte di lettere di S.M. Vittorio Eman. II, imperatore Menelik, barone
Farina, Gioacchino
Descrizione Edizione originale - Brossura editoriale di 432 pagine con [11] tavole in nero intercalate; ritratto del Cardinale all'antiporta. Prefazione di Pietro Badoglio, "Maresciallo d'Italia, Duca di Addis Abeba". Ordinarie bruniture e sporadiche fioriture alle carte, nel complesso esemplare molto ben conservato, integro e godibile in ogni sua parte; libro non comune -- Guglielmo Massaia (Piovà d'Asti 1809 - S. Giorgio a Cremano 1889), missionario cappuccino ed esploratore, nel 1846 fu consacrato vescovo e inviato in Etiopia a fondare il vicariato apostolico dei Galla. Il suo primo tentativo di entrare nel paese riuscì vano: espulso dal Tigrè, riparò ad Aden, dove fondò la missione cappuccina, oggi divenuta vicariato apostolico dell'Arabia. Solo più tardi (1852), passando attraverso l'Egitto e il Sudan, riuscì a raggiungere i paesi galla: cominciava allora il suo più intenso periodo di attività missionaria (1852-63), durante il quale fondò numerosissimi centri religiosi nel Gudrù, a Lagamara, ad Afallo, nel Ghera, nel Caffa; rafforzò i suoi risultati e completò le sue ricerche etnologiche e linguistiche in due non meno importanti viaggi successivi; guadagnò le simpatie di Menelik che lo trattenne a corte. In seguito, esiliato dallo Scioa per volere di re Giovanni IV, tornò in Italia, e venne nominato cardinale (1884).
Categoria: Storia d\'Europa Moderna
Parole chiave:
Edito da: L.I.C.E. - R. Berruti (Torino) anno 1937
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ISBN:
Prezzo: € 75.00

