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Giuseppe Vasi (1710-1782)
Scalabroni, Luisa
Descrizione Copyright 1981, stampa 1982 - Brossura editoriale con bandelle, 133 pagine di testo + numerosissime riproduzioni in nero su tavole fuori testo. Indice consultabile nelle nostre immagini. Copia in ottimo stato; testo non comune -- Fra gli incisori che dedicarono la loro attività quasi esclusivamente all'illustrazione di Roma, Giuseppe Vasi è certamente uno dei più notevoli, non soltanto per la quantità e la qualità dell'e' sue opere, ma soprattutto per la sua sensibilità artistica stimolata dalle bellezze architettoniche della città e vivificata dal profondo amore che l'artista ebbe per questa Reggia del mondo cristiano. L'interesse per la sua personalità è stato, tuttavia, sempre legato al suo rapporto con Piranesi, di cui Vasi fu maestro a Roma e, perciò, la sua importanza di vedutista (importanza anche e soprattutto documentaria) è stata sempre trascurata. La sua opera, fin qui poco conosciuta, non era mai stata esaminata se non in rapporto a quella del suo più grande allievo, in una prospettiva, quindi, non certo favorevole al riconoscimento dei pur innegabili valori autonomi della produzione di G. Vasi. L'artista, di origine siciliana, si trasferisce a Roma nel 1736 e ben presto si libera da quel convenzionalismo proprio della sua formazione siciliana, rinnovando la sua tecnica e raffinando il suo gusto attraverso lo studio e la conoscenza diretta di opere e di artisti contemporanei. Il suo impegno maggiore è quello di interpretare Roma nella sua realtà contemporanea, laddove Piranesi aspira in primo luogo a rievocare la Roma antica. Le sue vedute che, al confronto con la novità e la originalità della veduta piranesiana rischiano di apparire null'altro che una dimostrazione di tecnica sapiente, sono invece da considerare (come per altro erano nelle intenzioni dell'artista) un documento oggettivo ed attento alla struttura urbana settecentesca. Non visioni, non sogni architettonici, non invenzioni né capricci, ma immagini di Roma che l'artista ripropone in una interpretazione accurata e analitica nell'elegante splendore di chiese e palazzi. E sono proprio questi i pregi maggiori della sua opera: la luminosità e l'ordine dei suoi disegni, la serena oggettività delle sue vedute, sapientemente graduate in profondità per mezzo di vibranti effetti chiaroscurali e atmosferici, che ci offrono un'immagine di Roma in cui « .. le rovine non giocano, come in Piranesi, un ruolo di furibondo e ammonitorio predominio, ma si allineano dottamente tra gli scenari a variarli, contribuendo all'idea di una "Roma bella" (il bello è armonia nella varietà) che è esattamente l'opposto della Roma sublime dell'altro ».
Categoria: Arte Critica e Storia
Parole chiave:
Edito da: Multigrafica (Roma) anno 1982
Condizione:
Dimensione: 21.5
ISBN: 9788875970888
Prezzo: € 39.90

