Pinacoteca di Brera. Scuole lombarda, ligure e piemontese (1535-1796)

Zeri, Federico (direzione scientifica)

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Descrizione Serie "Musei e Gallerie di Milano" - Volume rilegato in piena tela editoriale bianca con sovraccoperta e custodia rigida figurate, 457 pagine profusamente illustrate con catalogo in nero e a colori. Sommario consultabile nelle nostre immagini. Esemplare in perfette condizioni -- L'origine delle raccolte che costituiscono la Pinacoteca di Brera è legata storicamente alla fondazione nel 1776 da parte di Maria Teresa d'Austria dell'Accademia di Belle Arti che ebbe la sua sede nel palazzo delle Scienze, già Collegio dei Gesuiti, e che fu dotata di un ristretto numero di opere, soprattutto disegni, stampe e gessi, ritenuti necessari quali modelli per l'insegnamento. Ai primi dell'Ottocento questa esigua raccolta ebbe un rapidissimo incremento tanto che nel giro di pochi anni si formò quello che è il nucleo consistente attorno al quale si è costituita la pinacoteca. A partire dal 1805, infatti, vi vennero depositati i dipinti provenienti dalle chiese soppresse. della Lombardia e dei diversi dipartimenti del Regno Italico. Questo incremento venne sostenuto anche da alcune importanti acquisizioni da collezioni private ed enti pubblici come lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e la Madonna col Bambino di Giovanni Bellini. Nel corso dell'Ottocento continuarono a confluire nelle sale della pinacoteca, nel frattempo aperta al pubblico, opere di altissimo valore provenienti da scambi con altri musei, da collezioni private e da donazioni e lasciti. Tra questi ultimi di particolare rilevanza quello di Pietro Oggioni nel 1855 che comprendeva l'Incoronazione della Vergine del Crivelli, l'Assunzione del Lotto e due Vedute del Canal Grande del Guardi. Questa tradizione è continuata anche di recente con la donazione Jesi nel 1976 e il deposito Jucker, nello stesso anno, di opere di arte contemporanea. Nel 1882 la pinacoteca si staccava totalmente dall'Accademia per diventare museo di Stato. Ad una fase iniziale di rapido accrescimento corrispondeva peraltro, già a partire dalla metà del secondo decennio dell'Ottocento, la dispersione di una parte dei dipinti che erano confluiti a Brera e che venivano ridepositati presso chiese e uffici pubblici. Ancora oggi una parte consistente del patrimonio della pinacoteca è infatti disperso in sedi diverse. Pur con questi problemi, l'estesa e composita collezione braidense costituisce una delle più importanti e complete raccolte d'arte occidentale ed un imprescindibile patrimonio per lo studio e la conoscenza in particolare dell'arte italiana.

Categoria: Arte Musei

Parole chiave:

Edito da: Electa (Milano) anno 1989

Condizione:

Dimensione: 25

ISBN: 9788843530809

Prezzo: € 29.90

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