Trattati della poesia, della musica, del ballo e dell'arte oraria [dell'orologeria]

Villabianca, Francesco Maria Emanuele e Gaetani (marchese di)

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Descrizione Opuscoli del marchese di Villabianca", collana diretta da Salvo Di Matteo - Brossura editoriale con bandelle, 69 pagine con alcune incisioni in nero a corredo dei testi. Edizione a cura di Giusto Monaco; suo l'invio autografo in apertura. Copia in condizioni eccellenti -- Questa collana raccoglie l'inedita produzione storiografica del Marchese di Villabianca. Trattasi di testi che offrono un contributo di rilievo alla storiografia siciliana o costituiscono un strumento di proficua curiosità letteraria. Le opere sono rigorosamente trascritte e corredate di ampie introduzioni e note a cura di specialisti della materia. La trascrizione è diplomatica con opportuni interventi sulle maiuscole e sull'interpunzione. Francesco Maria Emanuele e Gaetani. marchese di Viilabianca, nacque a Palermo il 12 marzo 1720. Ancora giovane, diede prova di quella passione per lo studio delle patrie memorie e di quell'interesse per la ricerca storica che, insieme con l'amore sviscerato per la città natale e per la Sicilia, lo accompagnarono per tutta la vita. Coltivò con sagace passione gli studi storici, raccogliendo con infaticabile zelo ogni notizia di patria erudizione, rovistando negli archivi pubblici e privati, redigendo opere che in parte pubblicò, in parte rimasero manoscritte. Assolse anche a numerosi pubblici incarichi: fu governatore della Compagnia della Carità, più volte governatore del Monte di Pietà e del Real Albergo dei Poveri, rettore dell'Ospedale degli Incurabili, priore del Consolato del Commercio, senatore di Palermo e commissario generale di sanità a Partinico. Nel 1779, per i suoi meriti, venne investito da Ferdinando III di Barbone del titolo di conte di Belforte e insignito dell'elogio di "benemerito della patria". Diede alle stampe negli anni 1754-59 la sua opera capitale, "La Sicilia Nobile", in cinque libri, frutto di un rilevante e rigoroso impegno di ricerca intorno alle città demaniali e alle terre baronali, alle magistrature dell'isola, alle nobili famiglie, ai feudi e alle investiture, dei quali tracciò la storia con spirito di obiettività e profonda erudizione. A questa ponderosa opera, che gli assicurò reputazione europea, seguirono nel 1776 le "Notizie istoriche intorno agli antichi uffizii del Regno di Sicilia", nelle quali trattò della istituzione e della evoluzione delle principali magistrature pubbliche introdotte dai Normanni. Lasciò manoscritto un numero immenso di opere, raccolte in 25 volumi di "Diari palermitani", nei quali compilò diligentemente e con ricchezza di notizie e di particolari la storia degli avvenimenti della sua città dal 1743 al 1802 (i diari vennero pubblicati postumi fino all'anno 1784 dal Di Marzo), e 48 volumi di "Opuscoli palermitani", che raccolgono scritti di grande" impegno accanto ad operette minori; di questi l'opera maggiore è il "Palermo d'oggigiorno", una puntuale descrizione della città pubblicata poi in tre volumi dal Di Marzo. Morì nel 1802. Il suo corpo è tumulato nel Pantheon dì S. Domenico, a Palermo.

Categoria: Locale Sicilia Storia e Tradizioni

Parole chiave:

Edito da: Edizioni Giada (Palermo) anno 1992

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Dimensione: 22.4

ISBN: 9780000994073

Prezzo: € 14.00

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