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La terza etÃ
Beauvoir, Simone de
Descrizione Prima edizione italiana (stampa 2 ottobre 1971). Collana "Saggi", 479 - Brossura editoriale con sovraccoperta, 526 pagine. Traduzione di Bruno Fonzi. Mende al risvolto interno della sovraccoperta; qualche traccia del tempo; occasionali sottolineature e segnetti d'attenzione, a matita o a penna, in margine al testo; nel complesso copia un poco vissuta ma complessivamente buona; saggio non comune, specie nella sua edizione originale -- « I vecchi sono degli esseri umani? A giudicare dal modo con cui sono trattati nella nostra società, è lecito dubitarne. Per questa società, essi non hanno le stesse esigenze e gli stessi diritti degli altri membri della collettività: a loro si rifiuta anche il minimo necessario. Gli anziani vengono deliberatamente condannati alla miseria, ai tuguri, alle malattie, alla disperazione. Per tranquillizzare la coscienza della collettività, gli ideologi hanno forgiato miti, del resto contraddittori, che incitano l'adulto a vedere nell'anziano non un suo simile, ma un "altro": il saggio venerabile che domina dall'alto il mondo terrestre, o il vecchio folle stravagante e vanesio. Che lo si ponga al di sopra o al di sotto della nostra specie, resterà in ogni caso un esiliato. Ma piuttosto di travisare la realtà, si preferisce ignorarla radicalmente: la vecchiaia resta un segreto vergognoso, un soggetto proibito. Quando dicevo che avrei dedicato un libro a questo tema, mi sono sentita dire assai spesso: "Che idea! Un soggetto così triste! È una cosa morbosa!". È proprio il motivo che mi ha indotto a scrivere queste pagine. Ho voluto descrivere la condizione di questi paria e il loro modo di vivere, ho voluto fare ascoltare la loro voce: saremo costretti a riconoscere che si tratta di una voce umana. Si comprenderà allora che la sorte infelice loro riservata denuncia il fallimento dell'intero nostro sistema sociale: è impossibile conciliarla con la morale umanista professata dalle classi egemoni. Esse non sono soltanto responsabili di una "politica della vecchiaia" che confina con la barbarie; esse hanno pianificato questi tramonti desolati, conseguenza inevitabile dello sfruttamento, dell'atomizzazione sociale, delle carenze di una cultura riservata a pochi mandarini. Abbiamo così la riprova che occorre risalire alla radice di questi mali: un sistema che mutila i suoi componenti deve essere radicalmente rovesciato. Ecco perché si evita accuratamente di affrontare il problema della vecchiaia. Ecco perché bisogna rompere una congiura del silenzio. Chiedo ai lettori di aiutarmi in questa battaglia. » (S.d.B.)
Categoria: Sociologia
Parole chiave:
Edito da: Einaudi (Torino) anno 1971
Condizione:
Dimensione: 21.5
ISBN:
Prezzo: € 25.00

