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Giuseppe Veronese e i fondamenti della geometria
Cantù, Paola
Descrizione Biblioteca di cultura filosofica", 10 - Brossura editoriale di 270 pagine. Indice consultabile nelle nostre immagini. Copia in perfetto stato, mai letta; saggio di difficile reperibilità -- «Se ci si vuol chiamare razionalisti o idealisti per le idee qui esposte, accettiamo il titolo per distinguerci da coloro che ingiustificatamente vorrebbero negare allo spirito matematico e geometrico la massima libertà possibile.» Con queste parole Giuseppe Veronese, allievo di Cremona e di Klein, difendeva nel 1891 l'esistenza geometrica dell'infinitesimo attuale e l'ipotesi di spazi a più dimensioni, partecipando a un dibattito che avrebbe coinvolto Cantor, Peano, Hilbert, Poincaré. A lungo trascurati dagli storici della matematica, gli scritti "filosofici" di Veronese rivelano la propria originalità nell'analisi dei concetti di forma, intuizione, iperspazio, continuo, infinitesimo attuale e contribuiscono a porre in luce i presupposti algebrici della costruzione sintetica del continuo non archimedeo. Questo saggio, grazie ad uno studio accurato dell'Introduzione ai Fondamenti di geometria, ricostruisce lo stretto rapporto tra i risultati teorici e le riflessioni epistemologiche di Veronese e rivela la centralità del suo contributo alla filosofia della matematica.
Categoria: Filosofia e Discipline Connesse
Parole chiave:
Edito da: Unicopli (Milano) anno 1999
Condizione:
Dimensione: 22
ISBN: 9788840005898
Prezzo: € 44.00

