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Il popolo U e la regola del 10%
Mazzeo, Roberto
Descrizione Brossura editoriale di 287 pagine con alcune illustrazioni in nero. Ai risguardi l'autore ha lasciato varie dediche al precedente possessore, che tuttavia deve aver letto poco o nulla di questo libro, che risulta in ottimo stato -- Considerazioni dell'autore: « Ho scritto questo libro per l'esigenza di comunicare con il 90% dell'Umanità, al restante 10% non devo dire nulla perché parliamo lo stesso linguaggio. E tu, da che parte stai? Se hai dei dubbi, prova a guardarti dentro; se sei ipersensibile, se sei solo, se stai con i deboli, gli emarginati, gli sfigati, se sei innamorato degli animali e della natura, se chi comanda dentro di te è il cuore e non la mente..beh fai parte del 10% e sei un soldato U. Viene spontaneo pensare che tutto questo potrebbe essere una percentuale piccola del nostro mondo. forse lo è, ma quel 10% ha un vantaggio che la massa non ha; godere delle piccole cose e dell'autenticità interiore che solo gli umili hanno. E' più difficile ridere per quel 10% della popolazione mondiale perché la realtà è amara, e c'è dunque poco da ridere? E' probabile, ma quando lo fa, lo fa con il "ventre", dunque diventa bambino, e il ridere di un bimbo ti può trasformare in una stella ardente che squarcia le tenebre lasciando una scia luminosa. questa è la diversità! Essere "diversi", non vuol dire essere sbagliati. noi siamo il sale e il pepe della vita il resto è abbondanza di cibo e di variegati piatti elaborati, ma senza sale e senza pepe la vita può diventare vuota e noiosa. Mangiare abbuffandosi è una cosa, Nutrirsi è diverso, perché vicino a te c'è anche la tua anima che si nutre di te, e non sei più solo perché c'è sempre qualcuno che ti capisce e ti apprezza per quello che sei e non per quello che appari. In questo mondo è più importante apparire che essere? Va bene, ma quando il 10% diventa l'11% allora vuol dire che non è matematica la cosa, se accade ciò vuol dire che stai prendendo coscienza, questa è una piccola grande vittoria per l'Umanità, la mia grande presunzione è appagata quando questo accade, San Francesco si è alimentato tutta la sua vita stando dalla parte dei più deboli, ha sofferto e patito le pene dell'Inferno, ma quando godeva della vita ritornava ad essere nuovamente bambino e la risata di un bimbo.
Categoria: Esoterismo
Parole chiave:
Edito da: Tipolito Properzio (Assisi) anno 2010
Condizione:
Dimensione: 21
ISBN:
Prezzo: € 9.90

